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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
DIRITTO CANONICO
GIL1001888, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2015/16

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2014)
GI0270, ordinamento 2014/15, A.A. 2017/18
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Curriculum GENERICO - SEDE DI TREVISO [999TV]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese CANON LAW
Sito della struttura didattica http://www.giurisprudenza.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede TREVISO
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile GIACOMO BERTOLINI IUS/11

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
BASE Costituzionalistico IUS/11 6.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso III Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 6.0 48 102.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 25/09/2017
Fine attività didattiche 12/01/2018

Syllabus
Prerequisiti: Non sono previste propedeuticità
Conoscenze e abilita' da acquisire: Le conoscenze ed abilità da acquisire nello studio della materia presso la sede di Treviso, in ragione dell'indirizzo del corso di laurea, si specificano in ordine ai profili di diritto patrimoniale canonico ed alla normativa di derivazione pattizia in materia di enti ecclesiastici, di cui alla parte speciale del corso.
Per la parte generale:
conoscenze istituzionali inerenti ai caratteri generali dell'ordinamento canonico e capacità di coglierne il contributo nella formazione della cultura giuridica occidentale. Conoscenze inerenti al realismo giuridico, alla legge e diritto naturali, alla flessibilità dell'ordinamento canonico (aequitas, tolerantia, dissimulatio, consuetudine, privilegio, dispensa), alla immutabilità e storicità dell'ordinamento; capacità di coglierne elementi di interpretazione degli ordinamenti anche statali. Conoscenze delle principali strutture normative inerenti alle fonti storiche, alla traditio, alla consuetudine canonica, alla legge. Conoscenze inerenti agli istituti canonistici nel loro contributo e confronto con la cultura giuridica occidentale (canoni ermeneutici, personalità canonica, persona fisica, persona giuridica, situazioni giuridiche soggettive, atti, uffici).
Conoscenze inerenti alle principali strutture costituzionali (Romano Pontefice, Collegio episcopale, Sinodo dei Vescovi, Vescovo, strutture intermedie, strutture deliberative e consultive)e confronto comparatistico con taluni sistemi costituzionali.
Per la parte speciale:
conoscenze inerenti alla soggettività e personalità giuridica nel diritto canonico e nel diritto dello Stato. Conoscenze istituzionali inerenti specificamente al diritto patrimoniale canonico, alla materia degli enti e beni ecclesiastici e del diritto canonico vigente in Italia per derivazione pattizia (cfr. legge 222 del 1985, in Gazz. Uff., suppl. ord., 3 giugno 1985, n. 129, e in Acta Apostolicae Sedis, 77 [1985], p. 547-578). Conoscenze ed abilità pratiche inerenti alla amministrazione dei beni degli enti ecclesiastici.
Modalita' di esame: L'esame consiste, a scelta dello studente: a) in una prova scritta con eventuale integrazione orale, ovvero b) una prova meramente orale, negli appelli previsti dal calendario accademico.
Criteri di valutazione: La valutazione della preparazione dello studente si baserà sulla conoscenza del programma d'esame, sulla comprensione delle conoscenze acquisite, sulla capacità critica di saperle rielaborare e di applicarle in modo autonomo e consapevole. Verrà valutata la capacità di risolvere casi pratici afferenti al diritto patrimoniale canonico ed alla amministrazione degli enti.
Contenuti: Il programma dell'insegnamento della materia presso la sede di Treviso, in ragione dell'indirizzo del corso di laurea, si specifica in ordine ai profili di diritto patrimoniale canonico di cui alla parte speciale del corso.

PARTE GENERALE
I. Caratteri generali
1. Realismo giuridico; il diritto come "res iusta"
3. Legge naturale e Diritto naturale ed odierne contestazioni al concetto di diritto naturale
4. Flessibilità dell’Ordinamento giuridico canonico; aequitas canonica, dissimulatio, tolerantia, dispensa, privilegio e le altre tecniche di flessibilizzazione
II. Strutture normative
1. Diritto divino e diritto canonico: problema del loro rapporto
2. Fonti di produzione e fonti di cognizione
3. Fonti storiche e traditio canonica
4. Legge canonica, consuetudine, atti amministrativi
III. Strutture soggettive e relazionali
1. Personalità canonica, persona fisica e persona giuridica
2. Situazioni giuridiche soggettive: diritti e doveri nell'Ordinamento
3. Potestà di ordine e potestà di giurisdizione, uffici
IV. Strutture costituzionali e di governo
1. Romano Pontefice e Collegio episcopale nella Chiesa universale
2. Il Sinodo dei Vescovi, il Collegio dei Cardinali, strutture intermedie, deliberative e consultive. In ragione della partecipazione del docente quale perito canonista di nomina pontificia al Sinodo dei Vescovi 2015, saranno trattate anche tematiche specifiche di diritto costituzionale inerenti a tale organo assembleare.
3. Il Vescovo nella Chiesa particolare

PARTE SPECIALE
Il diritto canonico vigente in Italia per derivazione pattizia: le persone giuridiche.
- soggettività e personalità giuridica nel diritto canonico e nel diritto dello Stato;
- enti e beni ecclesiastici: la legge 222 del 1985 (cfr. Gazz. Uff., suppl. ord., 3 giugno 1985, n. 129, e Acta Apostolicae Sedis, 77 [1985], p. 547-578);
- l’amministrazione dei beni ecclesiastici (cfr. L. V del Codice di Diritto Canonico);
- il regime giuridico delle cose sacre.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Ogni cfu corrisponde a un carico didattico di 8 ore di attività frontale (lezione o seminario) da svolgersi in aula.
Eventuali laboratori verteranno su casi inerenti agli enti ecclesiastici, proponendosi la finalità di permettere la rielaborazione critica dei contenuti del programma e la loro applicazione a casi pratici.
Esercitazioni saranno offerte previa valutazione del docente.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Codice di diritto canonico (e leggi complementari) commentato, IV ed., Coletti a San Pietro, Roma 2013.

Oltre allo studio sui manuali indicati e sul Codice di Diritto Canonico, è consigliata la consultazione per esteso delle fonti di cui al programma.
Testi di riferimento:
  • J.P. Shouppe, Elementi di diritto patrimoniale canonico, II ediz. riv.. Milano: Giuffré, 2008. pp. 21-200
  • O. Fumagalli Carulli, Il governo universale della Chiesa e i diritti della persona. Milano: Vita e pensiero, 2008. pp. 1-163 Cerca nel catalogo