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a Ciclo Unico
Scuola di Ingegneria
INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Insegnamento
COSTRUZIONI E STRUTTURE AEROSPAZIALI 1
IN02112371, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2015/16

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
INGEGNERIA AEROSPAZIALE
IN0511, ordinamento 2011/12, A.A. 2017/18
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese DESIGN OF AEROSPACE STRUCTURES 1
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile UGO GALVANETTO ING-IND/04

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Ingegneria aerospaziale ING-IND/04 9.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso III Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 9.0 72 153.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 26/02/2018
Fine attività didattiche 01/06/2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
8 A.A. 2017/18 01/10/2017 30/11/2018 GALVANETTO UGO (Presidente)
ZACCARIOTTO MIRCO (Membro Effettivo)
7 A.A. 2016/17 01/10/2016 30/11/2017 GALVANETTO UGO (Presidente)
ZACCARIOTTO MIRCO (Membro Effettivo)

Syllabus
Prerequisiti: Calcolo differenziale ed integrale. Equilibrio, lavoro, energia, temperatura, sistemi di forze, sistemi conservativi. Stabilità dell'equilibrio. Il programma dei corsi di analisi matematica, fisica e meccanica razionale. Per poter sostenere gli esami del 3° anno, bisogna avere già conseguito almeno 75 CFU, tra i quali quelli relativi a tutti gli insegnamenti del 1° anno.
Conoscenze e abilita' da acquisire: I concetti di base del problema strutturale e del modello strutturale della trave. Stato di tensione e stato di deformazione in un punto di un corpo. Equilibrio come nullità dei lavori virtuali. Il collasso strutturale, sia esso dovuto al superamento della resistenza del materiale, all'instabilità strutturale o alla fatica. Esempi applicativi anche nell'ambito delle strutture aero-spaziali. A fine corso lo studente saprà valutare l'iperstaticità o meno delle strutture, valutare tensioni e deformazioni nei sistemi piani di travi e apprezzare l'importanza relativa dei vari meccanismi di rottura.
Modalita' di esame: • L’esame consiste in una prova scritta che comprende due esercizi e tre domande di teoria da svolgersi nel tempo complessivo di tre ore. Non è concesso l’uso di alcun testo o appunto scritto.
La parte di esercizi e la parte di teoria sono valutate separatamente. Per superare lo scritto è necessario raggiungere la sufficienza sia nella parte di esercizi che in quella di teoria. La valutazione della parte di teoria (peso 1/3) è sommata alla valutazione della parte di esercizi (peso 2/3), per formare il voto dello scritto.
• Nel caso in cui il voto dello scritto sia compreso fra 18 e 27 costituirà di norma il voto finale dell’esame.
• Nel caso in cui il voto dello scritto sia maggiore di 27 è prevista una prova orale facoltativa. Nel caso in cui lo studente sostenga con successo l’orale, il voto finale dell’esame terrà conto del voto dello scritto e del voto dell’orale. Se lo studente decide di non sostenere l’orale, il voto finale sarà pari a 27, qualunque sia il voto dello scritto.
• Nel caso di voto dello scritto inferiore a 18 o di bocciatura all’orale si dovrà ripetere lo scritto.
Criteri di valutazione: La sufficienza è attribuita a chi sa impostare correttamente gli esercizi e ha una conoscenza minima dei concetti di base della teoria.
Il voto massimo di 30 è dato a chi svolge esattamente e completamente gli esercizi e risponde in modo esaustivo alle domande di teoria.
Fra i due estremi si presenta la ricca casistica dei voti intermedi.
Contenuti: Cinematica dei corpi rigidi, statica dei corpi rigidi, principio dei lavori virtuali, cinematica e statica dei corpi deformabili, legame lineare elastico, soluzione di strutture isostatiche, diagrammi M-N-T, l'equazione della linea elastica, la simmetria, le travature reticolari isostatiche ed iperstatiche, i metodi delle forze e degli spostamenti, il teorema dei lavori virtuali, il metodo degli spostamenti applicato ai sistemi piani di travi, il metodo delle rotazioni. Problema di de Saint Venant, instabilità dell'equilibrio, la trave caricata di punta, cenni sul problema della fatica.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: L'apprendimento è basato sulla frequenza alle lezioni, 72 ore, e conseguente studio dei testi relativi. Gli studenti si servono molto anche dell'ora di ricevimento che è molto frequentata. L'insegnamento è tradizionale basato su lezioni frontali. Il docente utilizza inoltre testi e dispense con molti esempi applicativi, spesso completamente risolti, che gli studenti possono discutere fra loro e col docente.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: I testi consigliati di Lenci e Galvanetto coprono completamente tutto il programma salvo la parte delle strutture reticolari e il problema della fatica che sono coperti da dispense.
Testi di riferimento:
  • S Lenci, Lezioni di Meccanica Strutturale. Bologna: Pitagora, 2009. Cerca nel catalogo
  • U. Galvanetto, Appunti ed esercizi sul metodo degli spostamenti applicato ai sistemi piani di travi. Padova: Edizioni libreria Progetto, 2010. Cerca nel catalogo