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a Ciclo Unico
Scuola di Medicina e Chirurgia
TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
Insegnamento
LABORATORI PROFESSIONALI
MEN1033449, A.A. 2016/17

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2015/16

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
ME1861, ordinamento 2012/13, A.A. 2016/17
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Curriculum GENERICO - SEDE DI PADOVA [999PD]
Crediti formativi 3.0
Tipo di valutazione Giudizio
Denominazione inglese PROFESSIONAL LABORATORIES
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta Insegnamento riservato SOLO agli iscritti al corso di TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)

Docenti
Responsabile PIERANGELO VALERIO
Altri docenti LORENZO BARALDO
Maurizio CREMA

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
ALTRO Laboratori professionali dello specifico SSD MED/50 3.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso II Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LABORATORIO 3.0 30 45.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 01/10/2016
Fine attività didattiche 20/01/2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
10 Commissione 2017/18 Feltre 02/10/2017 30/04/2019 CURTO PATRIZIA (Presidente)
AGNESI ROBERTO (Membro Effettivo)
BARTOLUCCI GIOVANNI BATTISTA (Supplente)
CAZZOLA LUIGI (Supplente)
9 Commissione 2017/18 Padova 02/10/2017 30/04/2019 CARRIERI MARIELLA (Presidente)
CREMA MAURIZIO (Membro Effettivo)
AGNESI ROBERTO (Supplente)
BARTOLUCCI GIOVANNI BATTISTA (Supplente)
8 Commissione 2016/17 Feltre 01/10/2016 30/04/2018 ZECCHIN FRANCESCO (Presidente)
GUERRA VALERIO (Membro Effettivo)
BARTOLUCCI GIOVANNI BATTISTA (Supplente)
CAZZOLA LUIGI (Supplente)
7 Commissione 2016/17 Padova 01/10/2016 30/04/2018 BARALDO LORENZO (Presidente)
VALERIO PIERANGELO (Membro Effettivo)
ALBERGHINI LEONARDO (Supplente)
BARTOLUCCI GIOVANNI BATTISTA (Supplente)
6 Commissione 2015/16 Feltre 01/10/2015 30/04/2017 ZECCHIN FRANCESCO (Presidente)
GUERRA VALERIO (Membro Effettivo)
BARTOLUCCI GIOVANNI BATTISTA (Supplente)
CAZZOLA LUIGI (Supplente)
5 Commissione 2015/16 Padova 01/10/2015 30/04/2017 BARALDO LORENZO (Presidente)
BANDI GIOVANNI (Membro Effettivo)
BARTOLUCCI GIOVANNI BATTISTA (Supplente)
ZECCHIN FRANCESCO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Nozioni elettrotecnica di base
Nozioni fisica di base
Conoscenze e abilita' da acquisire: Conoscere il rischio elettrico
Il rischio e la verifica di protezione dalle scariche atmosferiche
il rischio negli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione
Conoscere il rischio meccanico
Sapere valutare il rischio meccanico.
Conoscere la normativa di sicurezza e tecnica.
Conoscere i fondamenti della direttiva macchine 2006/42/ce e del Titolo III del Dlgs 81/08
Modalita' di esame: Esame scritto con domande aperte e domande a scelta multipla chiuse
Criteri di valutazione: Adeguatezza culturale delle risposte fornite
Contenuti: I sistemi elettrici
Inquadramento normativo
La protezione contro i contatti diretti e indiretti
L’impianto di terra
Cavi e condutture
La valutazione del rischio e la verificadi protezione dalle scariche atmosferiche
Impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione
La sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico
controlli per ridurre il rischio elettrico


Direttiva macchine applicata a macchine nuove: In questa prima parte di vedrà la prima parte della direttiva con attenzione agli obbiettivi che la direttiva si pone e alle varie definizioni in essa contenute (macchina; utilizzatore; Requisiti Essenziali di Sicurezza RES;) nonché l’applicabilità con le altre direttive. Primo accenno alle norme armonizzate. Significato di marcatura e di dichiarazione di conformità con primo approfondimento sulla documentazione tecnica necessaria: Fascicolo Tecnico e Manuale di Istruzioni. Focus sulla procedura di immissione sul mercato e messa in servizio
Direttiva Macchine: quasi macchine e macchine usate: Le macchine usate in relazione alle altre disposizioni di legge (D.Lgs 81/08) e la relativa possibilità di adeguamento (Allegato V del D.Lgs 81/08). Inoltre si faranno esempi di casi particolari quali quello di adeguamento di linee di produzione esistenti (uno dei casi più frequenti in ambito manifatturiere)
Criteri per la scelta delle protezioni relativamente ai RES della direttiva macchine. I requisiti delle protezioni (EN ISO 14120, EN 349 e la EN ISO 13857) l`arresto di emergenza (EN ISO 13850)
Esempi di protezioni
Cenni alla EN ISO 13849-1 Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Alle classiche lezioni frontali vengono posti dei semplici problemi che vanno risolti in base all’ acquisizione dei principi di teoria
Insegnamento con lezione e richiamo periodico al percorso già fatto
Presentazione slide
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: D.Lgs. 81/08
D.Lgs 17/2010
Ivan Fraser “Guida alla applicazione delle direttive macchine 2006/42/CE “Commissione Europea Imprese Industria 2° Edizione 2010
Materiale didattico di lezione messo a disposizione
Testi di riferimento: