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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
DIRITTO COSTITUZIONALE REGIONALE
GI02101944, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2017)
GI0270, ordinamento 2017/18, A.A. 2017/18
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Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese CONSTITUTIONAL REGIONAL LAW
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile ANDREA AMBROSI IUS/08

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/08 6.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 6.0 48 102.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 25/09/2017
Fine attività didattiche 12/01/2018

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
15 A.A. 2017/18 sede di Treviso 02/10/2017 30/09/2018 CORVAJA FABIO (Presidente)
AMBROSI ANDREA (Membro Effettivo)
PADULA CARLO (Membro Effettivo)
CONZ MATTEO (Supplente)
13 A.A. 2017/18 sede di Padova 02/10/2017 30/09/2018 AMBROSI ANDREA (Presidente)
CORVAJA FABIO (Membro Effettivo)
GIAMPIERETTI MARCO (Membro Effettivo)
BUOSO ELENA (Supplente)
CONZ MATTEO (Supplente)
PADULA CARLO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: È propedeutico l'esame di Istituzioni di diritto pubblico.
Conoscenze e abilita' da acquisire: a) Il corso si propone di fornire conoscenze sugli elementi essenziali che caratterizzano la “autonomia” delle regioni italiane.
Si propone altresì di fornire gli strumenti per la comprensione dei problemi e delle dinamiche fondamentali del “regionalismo” e del “federalismo”, con riferimento particolare al rapporto tra unità nazionale ed esigenze di differenziazione territoriale, e alla interdipendenza - nella concreta conformazione delle autonomie regionali - tra normativa costituzionale, legislazione ordinaria e giurisprudenza costituzionale.

b) E’ da attendersi che, in esito al corso, lo studente/la studentessa:
sia in grado di inquadrare e analizzare casi concreti, in ordine ai quali rilevi il rapporto tra potestà normativa statale e potestà normativa regionale (fermi il rilievo e l’efficacia della disciplina europea e internazionale);

c) abbia acquisito la capacità di ricercare e interpretare dati rilevanti a sostegno di autonomi giudizi su fatti e dinamiche concernenti la articolazione territoriale della Repubblica;

d) sia in grado di comunicare correttamente a terzi informazioni e argomentazioni sui temi oggetto di studio;

e) abbia sviluppato le abilità di apprendimento necessarie per eventualmente proseguire lo studio della materia.
Modalita' di esame: Prova orale alla fine del corso.
Criteri di valutazione: La valutazione mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi.

Essa tiene conto dei seguenti elementi: conoscenza di dati; capacità di esporre i diversi aspetti di un argomento secondo un ordine coerente; capacità di istituire, se del caso, collegamenti con argomenti diversi; capacità di inquadrare e analizzare casi concreti.

Per i frequentanti è valutata positivamente la partecipazione attiva alle lezioni.
Contenuti: I problemi fondamentali e l'evoluzione del sistema regionale italiano.
Lo statuto regionale come fonte del diritto.
La forma di governo regionale.
Il riparto della funzione normativa tra Stato e Regioni.
La legge regionale e i vari tipi di potestà legislativa regionale.
Il principio di sussidiarietà e il riparto delle funzioni amministrative tra Stato, Regioni, Enti locali.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le lezioni prevedono il coinvolgimento attivo dei frequentanti.

In accordo con i frequentanti, la parte finale del corso potrà essere dedicata al particolare approfondimento di un tema, anche in forma seminariale.

Il docente è altresì disponibile a organizzare e seguire gruppi di approfondimento di singoli contenuti del corso, oltre il normale orario delle lezioni, anche in connessione con eventi di attualità interessanti il diritto costituzionale regionale.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Testi di riferimento:

a) per gli studenti frequentanti: dispense predisposte dal docente, appunti dalle lezioni, e materiali normativi e giurisprudenziali indicati durante il corso;

b) per gli studenti non frequentanti:
P. Caretti - G. Tarli Barbieri, Diritto regionale, 4 ed., Torino, Giappichelli, 2016. Non saranno oggetto d'esame le seguenti parti del testo: il cap. II; del cap. III, i paragrafi n. 2.1.2, n. 2.1.2.1, n. 2.1.2.2, n. 2.1.2.3, n. 3.10; del cap. IV, i paragrafi n. 1.7, n. 1.8, n. 2.1, n. 2.2, n. 2.3, n. 2.4, n. 2.5, n. 2.6, n. 3.2.3, n. 3.2.4, n. 3.2.5, n. 4.9; del cap. V, i paragrafi n. 9, n. 10, n. 11, n. 12, n. 13, n. 14, n. 14.1; del cap. VI, i paragrafi n. 9, n. 10, n. 11; del cap. VII, i paragrafi n. 2.1, n. 2.2.
Testi di riferimento:
  • P. CARETTI - G. TARLI BARBIERI, Diritto regionale, 4 ed.. Torino: Giappichelli, 2016. importante: v. campo "eventuali indicazioni sui materiali di studio" Cerca nel catalogo