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a Ciclo Unico
Scuola di Economia e Scienze politiche
STUDI EUROPEI
Insegnamento
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (PROGREDITO)
SPM1027404, A.A. 2017/18

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea magistrale in
STUDI EUROPEI
SP1866, ordinamento 2013/14, A.A. 2017/18
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Curriculum DIRITTO DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA [001PD]
Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese EUROPEAN UNION LAW (ADVANCED)
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile PAOLO PIVA IUS/14

Mutuazioni
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
SPM1027404 DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (PROGREDITO) PAOLO PIVA SP1866

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE giuridico IUS/14 9.0

Modalità di erogazione
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Organizzazione della didattica
Tipo ore Crediti Ore di
Corso
Ore Studio
Individuale
Turni
LEZIONE 9.0 65 160.0 Nessun turno

Calendario
Inizio attività didattiche 02/10/2017
Fine attività didattiche 19/01/2018

Syllabus
Prerequisiti: E' presupposta una conoscenza istituzionale del diritto dell'Unione europea, ancorché il docente provvederà necessariamente ad un richiamo, durante il corso, delle nozioni fondamentali imprescindibili.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso mira a consentire allo studente l'acquisizione di un livello elevato di alcune tematiche centrali del diritto dell'Unione europea,vuoi sul piano istituzionale (particolarmente della Carta di Nizza) che su quello del diritto materiale, particolarmente in connessione con il diritto del mercato interno e le quattro libertà.
Modalita' di esame: Per i frequentanti, alla fine del corso, vi è sempre la possibilità di una prova scritta.
Negli altri appelli, l'esame sarà orale.
Criteri di valutazione: I criteri di valutazione sono ovviamente basati sulla capacità del candidato di dimostrare una buona comprensione degli istituti e delle tematiche approfondite nel corso. Particolare attenzione viene sempre riservata alla conoscenza delle pronunce della Corte di giustizia che svolge un ruolo centrale nell'ordinamento dell'Unione.
Contenuti: I due principi pilastro del diritto dell’Unione europea: Van Gend en Loos (1963) e Costa/Enel (1964);
L’obbligo di disapplicazione del diritto interno configgente con il diritto UE direttamente efficace. A carico del Giudice: Simmenthal (1978); a carico della P.A. (F.lli Costanzo c/ Comune di Milano (1989);
L'Autorità pubblica come destinataria delle Direttive UE: Foster c/ British Gas (1990)
L’obbligo di risarcire il danno prodotto da violazioni del diritto dell’Unione (Francovich: 1991)
L’obbligo di risarcire il danno, a carico dello Stato, per fatti compiuti dal Giudice di ultima istanza (Köbler 2003, Traghetti del Mediterraneo 2006 e Commissione c/ Italia 24.11.2011)
Il rinvio pregiudiziale: Art. 267 TFUE: Cilfit (1981) e Foto-Frost (1987)
Il ricorso per infrazione (artt. 258-259-260 TFUE)
Il ricorso per annullamento (artt. 263-264 TFUE)
Il ricorso in carenza (art. 265 TFUE)
Il ricorso per risarcimento del danno (art. 268 TFUE e 340 TFUE)
L’eccezione di illegittimità/invalidità (art. 277 TFUE)
Il quadro istituzionale unitario (art. 13, par. 1, TUE):
-Parlamento europeo (art. 14 TUE)
-Consiglio europeo (art. 15 TUE)
-Consiglio (art. 16 TUE)
-Commissione europea (Commissione) (art. 17 TUE)
-Corte di giustizia dell’Unione europea (art. 19 TUE)
Banca centrale europea (BCE) (art. 282 TFUE)
Corte dei Conti (art. 285 TFUE)
Il principio dell’equilibrio istituzionale (art. 13, par. 2 TUE) e di leale collaborazione (art. 13, TUE, par. 2)
Gli atti delle istituzioni (art. 288 TFUE)
Pareri e raccomandazioni
Procedura legislativa ordinaria (art. 294 TFUE) e speciale (art. 289 TFUE)
Principio di attribuzione, sussidiarietà e competenze dell’UE (artt. 2-6 TFUE)
Carta dei diritti fondamentali e suoi rapporti con la CEDU (cfr. art. 6 TUE)
1 Le quattro libertà fondamentali
1.1 La libera circolazione delle merci (Dassonville – Cassis de Dijion – Zoni –Keck et Mithouard)
1.2 La libera circolazione delle persone (Van Duyn – Bosman - Angonese - Pfeiffer Olympique Lyonnais) Direttiva n. 38/2004
1.3 Servizi e stabilimento (Van Binsbergen – Reyners- Déliège - Carpenter) Direttiva servizi n. 123/2006
1.4 La libera circolazione dei capitali (Luisi e Carbone – Bordessa – BAA plc ovvero Commissione c. Regno unito, C-98/01 – AEM Milano)
2. La concorrenza (artt. 101-102 TFUE)
2.1 La nozione di impresa (Hoefner – Andrioli/Hydroterm)
2.2 Il divieto di intese restrittive della concorrenza (Grundig c. Consten)
2.3 Il divieto di abuso di posizione dominante (United Brands –Bronner-Microsoft)
2.4 Poteri della Commissione UE (Regolamento n. 1/2003)
3. La concorrenza nel Trattato – Disciplina pubblicistica (artt. 107-109 TFUE)
3.1 L'aiuto statale nel trattato (Costa/Enel – Viscido)
3.2 Il divieto di aiuti statali ( art. 107, 1 TFUE)
3.3 Aiuti de jure compatibili e aiuti che possono essere considerati compatibili (art. 107, n. 2)
3.4 Obblighi procedurali e diritti di difesa dei privati (art. 108 TFUE) - Lucchini
4. Direttive UE sugli appalti: Alcuni elementi di base
4.1 La direttiva 31 marzo 2004, n. 2004/18/CE (artt. 1 – 2 – 4 – 7 – 28 – 52 – 53 – 55; F.lli Costanzo)
4.2 La nozione di Pubblica amministrazione aggiudicatrice (Mannesmann)
4.3 La nozione di imprenditore offerente (Holst Italia)
5. Relazioni esterne dell’Unione europea
5.1 Personalità giuridica dell’Unione (Articles 47 TUE e 335 TFUE; Articles 216-221TFUE; AETR, Parere 1/75);
5.2 – Politica commerciale commune (Articles 3-206-207-216 TFUE; International Fruit Company – Donckerwolke)
5.3 – L’approccio della Corte UE agli accordi GATT-WTO (Fediol – Nakajima e FIAMM)
5.4 Diritto internazionale, UE e diritti umani (Bosphorus – Kadi- Kadi II; Parere 2/13)
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Oltre alla conoscenza obbligatoria delle norme del Trattato rilevanti (il corso, ovviamente, presuppone una conoscenza istituzionale e basilare del diritto comunitario), si richiede la lettura e l’approfondimento –quanto meno- delle sentenze richiamate (che saranno messe a disposizione degli studenti dal docente durante il corso e reperibili in Segreteria) e lo studio – a scelta- di un manuale di base fra quelli consigliati.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: In relazione al materiale giurisprudenziale, se ne ribadisce l'importanza concreta ai fini della preperazione all'esame.
Esistono tuttavia in commercio raccolte di casi e materiali che potrebbero aiutare ulteriormente lo studente.
Come testi istituzionali, possono essere usati a completamento della preparazione;
G. STROZZI- R. MASTROIANNI, Diritto dell’Unione europea. Torino: Giappichelli, 2015.
R. Adam - A. Tizzano, Manuale di Diritto dell'Unione Europea 2014
T. BALLARINO, Manuale di diritto dell’Unione europea,. Padova,: Cedam, 2010.
L. DANIELE,, Diritto dell’Unione europea. Milano: Giuffrè, 2014.
G. TESAURO,, Diritto Dell’Unione europea. Padova: Cedam, 2012.
GAJA-ADINOLFI,, Introduzione al diritto dell’Unione europea,. Bari-Roma: Laterza, 2013.
Testi di riferimento:
  • Strozzi, Girolamo; Mastroianni, Roberto, Diritto dell'Unione europea. Parte istituzionaleGirolamo Strozzi, Roberto Mastroianni. Torino: Giappichelli, 2015. Cerca nel catalogo