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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
PRINCIPI AVANZATI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO NAZIONALE ED EUROPEO
GIP8084526, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2014)
GI0270, ordinamento 2014/15, A.A. 2018/19
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Curriculum GENERICO - SEDE DI PADOVA [999PD]
Crediti formativi 6.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ADVANCED PRINCIPLES OF ADMINISTRATIVE NATIONAL AND EUROPEAN LAW
Sito della struttura didattica http://www.giurisprudenza.unipd.it
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile FRANCESCO VOLPE IUS/10

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINI O INTEGRATIVE D.M.270/04 Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare IUS/10 6.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Secondo semestre
Anno di corso III Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 6.0 48 102.0

Calendario
Inizio attività didattiche 25/02/2019
Fine attività didattiche 07/06/2019
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2018/19 Ord.2017

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
1 A.A. 2018/19 sede di Padova 11/10/2018 30/09/2019 VOLPE FRANCESCO (Presidente)
BUOSO ELENA (Membro Effettivo)
CALEGARI ALESSANDRO (Membro Effettivo)
BENETAZZO CRISTIANA (Supplente)
FLORIAN STEFANIA (Supplente)
PASTI BENEDETTA (Supplente)
SANTACROCE CLEMENTE PIO (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Il Corso non ha propedeuticità, ma è particolarmente suggerito a chi abbia già sostenuto gli esami di Diritto amministrativo e gli insegnamenti privatistici fondamentali (Diritto privato 1 e Diritto privato 2), perché, per la piena comprensione degli argomenti da affrontare, è bene possedere le nozioni istituzionali del diritto amministrativo e le conoscenze generali sulla teoria del negozio giuridico e dell’illecito civile.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il Corso ha finalità essenzialmente metodologiche.
Partendo dalla classificazione delle situazioni giuridiche soggettive e dal concetto di fattispecie giuridica applicata al diritto amministrativo, esso si propone di fornire allo Studente conoscenze approfondite sui principi di teoria generale dell’atto e del provvedimento amministrativo, sulle loro tipologie, sulla loro validità, sulle conseguenze della loro difformità dal modello normativo e sui diversi rimedi, giustiziali e non giustiziali, approntabili dall’ordinamento in relazione all’ipotetica difformità prevista.
Si procederà, pertanto, a verificare la rispondenza di suddetti principi di teoria generale alla disciplina del diritto positivo, sia rispetto al diritto interno, sia rispetto al diritto europeo, e si confronteranno le diversità di categorie utilizzate dai due ordinamenti. Infine, si verificheranno quali rimedi, concretamente, l’ordinamento preveda, anche alla luce del criterio di riparto delle giurisdizioni, e quali altri rimedi potrebbero essere positivamente previsti per il caso in cui la disciplina dovesse essere modificata.
Al termine del Corso, l’allievo acquisirà un quadro sistematico dell’azione imperativa dell’Amministrazione pubblica e delle sue patologie; conoscerà le ragioni di scienza dell’amministrazione che inducono il legislatore a preferire una tipologia di provvedimento in luogo di un’altra e sarà in grado di adattare tali conoscenze ai diversi modelli di azione imperativa che la legislazione nazionale e sovranazionale offre e, in linea astratta, anche ai modelli che dovessero in futuro insorgere. In definitiva, il Corso si propone di far acquisire, attraverso lo studio della teoria generale dell’atto amministrativo, un metodo di analisi delle fattispecie amministrative.
Modalita' di esame: La prova d’esame consiste in una prova orale, che verrà attuata in due diverse forme, tra loro alternative, secondo la libera scelta del Candidato che verrà manifestata dallo stesso al momento dell’appello.
La prima forma sarà così strutturata.
In occasione dell’appello, a ciascun candidato che sceglierà detta forma di interrogazione verrà consegnato un testo da analizzare: potrà trattarsi, ad esempio, di un testo di diritto positivo (legge, regolamento) ovvero di una sentenza. Verrà, quindi, lasciata allo Candidato una congrua quantità di tempo per operare l’esame del testo in autonomia, utilizzando, se il Candidato lo ritenesse utile, anche un codice di diritto e di giustizia amministrativa. Terminata, da parte del Candidato, detta analisi, egli sarà interrogato sugli esiti della analisi del testo sottoposto, relativamente alle figure di diritto amministrativo che vengono affrontate dallo stesso, e saranno confrontate le sue conclusioni alla luce delle conoscenze acquisite.
La seconda, alternativa, forma consisterà in una tradizionale interrogazione orale sui contenuti del Corso, in occasione della quale sarà valutato il grado di conoscenza della materia.
Criteri di valutazione: La Commissione verificherà il grado di conoscenza acquisito attraverso un’interrogazione a contenuto problematico. In detta circostanza, la Commissione potrà valutare se interrogare il Candidato anche su questioni, attinenti al programma del Corso, ma non interessate direttamente dal testo esaminato (per il caso in cui il Candidato abbia optato per la prima tra le due forme di interrogazione sopra indicate). La mera conoscenza del programma, quale risulterà da detta interrogazione, sarà in ogni caso sufficiente al superamento dell’esame, mentre la votazione sarà direttamente proporzionale al grado di capacità analitica dimostrata.
Contenuti: l Corso verterà sui seguenti contenuti, articolati in una parte introduttiva e generale e, poi, in tre ulteriori parti, dedicate, rispettivamente, alle invalidità, alla classificazione dei provvedimenti amministrativi e all’interesse legittimo a confronto con la disciplina europea. Più precisamente, il Corso, pertanto, avrà a riguardo i seguenti contenuti:

Parte introduttiva e generale:

- Nozione e classificazione delle situazioni giuridiche soggettive;
- Le situazioni giuridiche di comportamento e, in particolare, la nozione di potere giuridico, i suoi criteri di attribuzione e i vari gradi di intensità dello stesso;
- Le situazioni giuridiche indirette o di stato: status, soggezioni, diritti di credito e aspettative;
- La nozione di fattispecie giuridicamente rilevante, i suoi elementi e i principi che la regolano;
- La nozione di rilevanza giuridica;
- La teoria delle c.d. pluriqualificazioni giuridiche;
- La nozione di rilevanza giuridica.

Le invalidità:

- I presupposti incidenti sull’esistenza, sulla validità e sull’efficacia dell’atto amministrativo;
- L’esistenza dell’atto amministrativo e differenze con la difformità dell’atto dal modello legale: analisi di teoria generale sulla struttura delle specie di invalidità e sulle conseguenze riparatorie connesse alle stesse;
- Le conseguenze della difformità dell’atto amministrativo dal modello legale rispetto all’ordinamento italiano e rispetto alla disciplina europea.

La classificazione dei provvedimenti amministrativi:

- I criteri di classificazione dei provvedimenti amministrativi e dei provvedimenti favorevoli in particolare;
- La discrezionalità nella struttura di teoria generale dell’atto amministrativo;
- Le diversità funzionali dei provvedimenti di concessione, di ammissione e di autorizzazione;
- Il provvedimento amministrativo esplicito a fronte delle forme equipollenti e tacite (silenzio-assenso, s.c.i.a.);
- I sottotipi di dette figure provvedimentali e la comparazione con le tipologie previste dalla disciplina europea;

L’interesse legittimo tra diritto interno e diritto sovranazionale.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso si svolgerà secondo il metodo tradizionale, per mezzo di una serie di lezioni accademiche c.d. frontali.
Il Corso avrà un’impostazione essenzialmente critica e problematica.
Pertanto, la sua frequenza è assai vivamente consigliata, come è consigliata la partecipazione attiva dello Studente, il quale è fermamente invitato ad interloquire, durante le lezioni, con il titolare del Corso.
Si incoraggia sinceramente lo Studente a porre domande e a chiedere spiegazioni. Se si reputerà che la domanda possa concernere un interesse peculiare solo del singolo Studente (e non di tutti i frequentanti), si inviterà lo Studente a discuterne in sede di ricevimento. Diversamente, la domanda verrà affrontata in aula.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Gli Studenti che, per desiderio personale, intendessero approfondire la materia potranno consultare i seguenti testi, senza che la loro conoscenza costituisca oggetto di interrogazione alla prova d’esame:
F. VOLPE, Norme di relazione, norme d’azione e sistema italiano di giustizia amministrativa, Padova, Cedam, 2004;
G. GUARINO, Potere giuridico e diritto soggettivo, Napoli, 1990;
F.G. SCOCA, Contributo sul tema della fattispecie precettiva, Città di Castello, 1979;
G. CORSO, L’efficacia del provvedimento amministrativo, Milano, 1969;
F. GULLO, Provvedimento e contratto nelle concessioni amministrative, Padova, 1965;
A.M. SANDULLI, Il procedimento amministrativo, Milano, 1964;
S. CASSARINO, Le situazioni giuridiche soggettive e l’oggetto della giurisdizione amministrativa, Milano, 1956;
G. MIELE, Principi di diritto amministrativo, Padova, 1945.
Testi di riferimento:
  • Volpe, Francesco, Ammissioni e autorizzazioni. Torino: Giappichelli, 2018. Cerca nel catalogo
  • F VOLPE, Appunti per un Corso di principi avanzati di diritto amministrativo italiano ed europeo, in corso di pubblicazione. --: --, --. il testo verrà distribuito gratuitamente in formato .pdf, prima dell’inizio del corso di lezioni, attraverso una repository pubblicamente accessibile)
  • E. CANNADA BARTOLI, voce Annullabilità e annullamento, Enc. del dir., II, p. 469-499. Milano: Giuffré, 1958. Questo testo, unitamente a quello sub 4) è alternativo agli "Appunti" indicati sub 2. Cerca nel catalogo
  • M.P.CHITI, Diritto amministrativo europeo, p. 327-379; 516-544.. Milano: Giuffré, 2013. Questo testo, unitamente a quello sub 3), è alternativo agli "Appunti" sub 2. Cerca nel catalogo