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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
STORIA E TUTELA DEI BENI ARTISTICI E MUSICALI
Insegnamento
FILOLOGIA ROMANZA (Iniziali cognome M-Z)
LE22102907, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2016/17

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
STORIA E TUTELA DEI BENI ARTISTICI E MUSICALI
LE1855, ordinamento 2011/12, A.A. 2018/19
A1302
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ROMANCE PHILOLOGY
Dipartimento di riferimento Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile FRANCESCA GAMBINO L-FIL-LET/09

Mutuante
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
LE22102907 FILOLOGIA ROMANZA (Iniziali cognome M-Z) FRANCESCA GAMBINO LE0598

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
AFFINE/INTEGRATIVA Attività formative affini o integrative L-FIL-LET/09 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso III Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 01/10/2018
Fine attività didattiche 18/01/2019

Syllabus
Prerequisiti: Non si richiede alcun prerequisito specifico. Va detto però che una buona conoscenza del latino e del francese costituisce un vantaggio nella preparazione dell’esame.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il corso si propone di far conoscere i lineamenti fondamentali, i metodi e gli strumenti della filologia e della linguistica romanza, con specifico riferimento alle origini delle lingue neolatine, alla loro formazione e alle loro più antiche attestazioni scritte.
L’illustrazione di tali argomenti e problematiche si comporrà in una visione d’insieme dei sistemi fonologici, morfologici e sintattici delle lingue romanze, in rapporto alla loro derivazione dal latino volgare.
Accanto alle conoscenze di ordine linguistico si offrirà un corredo minimo di nozioni relative alla critica testuale e alle culture manoscritte medievali.
Si fornirà infine, attraverso la lettura diretta di un campione testuale, l’occasione di compiere un primo accostamento al Medioevo letterario di Francia.
Modalita' di esame: Gli esami si svolgeranno per iscritto nella forma del questionario. Agli esaminandi si richiederà di rispondere diffusamente e discorsivamente a dodici quesiti ben circostanziati. Il tempo a disposizione sarà di due ore.

Per chi lo volesse, sarà possibile sostenere una prova intermedia alla fine di novembre, in modo tale da suddividere la preparazione dell'esame in due parti.
Criteri di valutazione: Le prestazioni dello studente in sede d’esame saranno giudicate secondo un criterio di valutazione che terrà conto dei seguenti aspetti: conoscenza dei contenuti tecnici e istituzionali della disciplina, attitudine critica e sensibilità analitica nell’interpretazione dei testi letterari del Medioevo romanzo, capacità di organizzazione e di elaborazione dei dati, doti di perspicuità espositiva e linearità di argomentazione, qualità di precisione e nitidezza nell'espressione scritta.
Contenuti: 1. Avviamento alla linguistica romanza.
Dopo un breve preambolo di storia e definizione della filologia romanza (delimitazione del campo di pertinenza della disciplina, illustrazione del metodo storico-comparativo, presentazione del paradigma formale), il fuoco del corso si concentrerà sugli aspetti più rilevanti e sui contenuti istituzionali della romanistica: il concetto di latino volgare, gli svolgimenti che hanno condotto dal latino volgare alle lingue romanze, il panorama generale degli idiomi neolatini, la loro tipologia, le loro caratteristiche e la loro storia. Si prevedono, inoltre, esercitazioni specifiche sui documenti volgari delle origini.

2. Lineamenti di critica testuale e introduzione alle culture manoscritte del Medioevo romanzo.
Posto che nel breve tempo di un insegnamento di carattere introduttivo non sarà possibile addestrare gli studenti all’arte di pubblicare i testi letterari romanzi, questa porzione del corso mirerà a conseguire una sensibilizzazione critica e un’attenzione speciale rispetto ai problemi e agli aspetti specifici della testualità. Si tratterà, insomma, di porsi domande di questo genere: in quale forma ci sono pervenute le opere letterarie del Medioevo romanzo? quali sono le peculiarità della trasmissione manoscritta dei testi? che cosa leggiamo realmente quando apriamo l’edizione moderna di un trovatore occitanico o di una "chanson de geste"? A questo scopo si fornirà l’attrezzeria di base della critica testuale, nonché un kit di conoscenze elementari di codicologia e filologia materiale.

3. Il romanzo antico-francese in versi di materia arturiana: Chrétien de Troyes, “Le chevalier au lion”.
Muovendo dal presupposto che un corso di avviamento alla filologia romanza debba incoraggiare la scoperta dei ‘giganti’ del Medioevo neolatino più che promuovere l’approfondimento di figure minori, si è scelto di mettere al centro della terza parte del corso un autentico capolavoro della letteratura antico-francese: “Le chevalier au lion” di Chrétien de Troyes. Oltre a fornire il destro per puntuali annotazioni di grammatica storica della lingua d’oïl, gli assaggi da Chrétien permetteranno non soltanto di articolare una presentazione generale del romanzo di materia arturiana, ma anche di abbozzare un discorso sulle metodologie e le tecniche di analisi del testo medievale, tra stilistica, critica tematica e antropologia letteraria.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le lezioni frontali faciliteranno lo studio del programma d’esame, chiarificando i contenuti dei manuali adottati e approfondendo con specifiche integrazioni e mirati complementi i temi fondamentali della disciplina. In tutte le articolazioni del corso, si conferirà particolare rilievo alla lettura critica e all’analisi linguistica della produzione letteraria del Medioevo romanzo. La teoria letteraria e le metodiche saranno tenute in grande considerazione, ma il primo posto sarà sempre assegnato ai testi, punto di partenza e fine del nostro discorso linguistico, filologico e storico-critico.

Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione.

L’insegnamento professato durante le lezioni non potrà coprire tutta l’estensione dei contenuti del corso, ma soltanto una selezionata rosa di argomenti. Per i temi e le questioni che non potranno essere trattati in aula, gli studenti frequentanti dovranno rifarsi alla bibliografia d’esame, di cui si dà l'elenco alla voce “Testi di riferimento”.

Arricchiranno l'offerta formativa del corso alcune conferenze. In particolare il 22 (pomeriggio) e il 23 ottobre (mattina) gli studenti sono invitati a seguire un seminario internazionale sulla letteratura franco-italiana medioevale.

Una visita alla biblioteca marciana di Venezia, infine, consentirà agli studenti interessati di osservare dal vivo alcuni pregevoli manoscritti medioevali ivi conservati e di imparare come funziona una biblioteca nazionale.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Gli studenti chiamati a sostenere un esame del peso di 9 crediti formativi universitari dovranno frequentare tutti e tre i periodi didattici illustrati nel campo “Contenuti”, dimostrando nella prova scritta finale una conoscenza approfondita dell’intera bibliografia di base.
I titoli indicati come “Testi di riferimento” dovranno essere ben assimilati in tutta la loro estensione, con la sola eccezione del “Profilo delle letterature romanze medievali” di Brugnolo e Capelli, di cui lo studente potrà limitarsi a conoscere i capitoli 1, 2 e 6 (corrispondenti alle pp. 15-261, 375-401).

Gli studenti che hanno in piano di studio un esame di Filologia romanza della consistenza di 6 crediti formativi universitari potranno limitarsi a frequentare i primi due periodi didattici, restringendo la loro bibliografia ai seguenti titoli:
Lorenzo Renzi e Alvise Andreose, "Manuale di linguistica e filologia romanza", Quarta edizione, Bologna, il Mulino, 2015;
Alberto Varvaro, "Prima lezione di filologia", Roma-Bari, Laterza, 2012.

Le lezioni costituiscono parte integrante del programma d’esame. La frequenza è vivamente consigliata.

Gli studenti non frequentanti sono invitati a chiedere alla docente un programma specifico.

Nella pagina moodle del corso saranno disponibili per gli studenti:
1) le dispense con i testi e altri materiali utilizzati a lezione;
2) eventuali ulteriori indicazioni sulla bibliografia d'esame.
Testi di riferimento:
  • Lorenzo Renzi e Alvise Andreose, "Manuale di linguistica e filologia romanza". Bologna: il Mulino, 2015. Quarta edizione (versione digitale sulla piattaforma Pandoracampus) Cerca nel catalogo
  • Alberto Varvaro, "Prima lezione di filologia". Roma-Bari: Laterza, 2012. Cerca nel catalogo
  • Furio Brugnolo e Roberta Capelli, "Profilo delle letterature romanze medievali". Roma: Carocci, 2011. Limitatamente ai capitoli 1, 2 e 6 (corrispondenti alle pp. 15-261, 375-401) Cerca nel catalogo
  • Chrétien de Troyes, "Il cavaliere del leone", a cura di Francesca Gambino, con un’introduzione di Lucilla Spetia. Alessandria: Edizioni dell'Orso, 2011. «Gli orsatti», 33 Cerca nel catalogo
  • Alberto Varvaro, "Il fantastico nella letteratura medievale. Il caso della Francia", a cura di Laura Minervini e Giovanni Palumbo. Bologna: il Mulino, 2016. Cerca nel catalogo

Didattica innovativa: Strategie di insegnamento e apprendimento previste
  • Lecturing
  • Problem based learning
  • Case study
  • Interactive lecturing
  • Working in group
  • Action learning
  • Problem solving
  • Files e pagine caricati online (pagine web, Moodle, ...)

Didattica innovativa: Software o applicazioni utilizzati
  • Moodle (files, quiz, workshop, ...)
  • Kaltura (ripresa del desktop, caricamento di files su MyMedia Unipd)

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Istruzione di qualita' Uguaglianza di genere Lavoro dignitoso e crescita economica