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a Ciclo Unico
Scuola di Giurisprudenza
GIURISPRUDENZA
Insegnamento
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA (DDP)
GIP8085141, A.A. 2019/20

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2017/18

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Laurea magistrale ciclo unico 5 anni in
GIURISPRUDENZA (Ord. 2017)
GI0270, ordinamento 2017/18, A.A. 2019/20
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese ADMINISTRATIVE CASE LAW AND PROCEDURE (DDP)
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo NON è possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta Insegnamento riservato SOLO agli iscritti al corso di GIURISPRUDENZA (Ord. 2017)

Docenti
Responsabile FRANCESCO VOLPE IUS/10

Mutuante
Codice Insegnamento Responsabile Corso di studio
GI01103669 GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA FRANCESCO VOLPE GI0270

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
CARATTERIZZANTE Amministrativistico IUS/10 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso III Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 72 153.0

Calendario
Inizio attività didattiche 23/09/2019
Fine attività didattiche 18/01/2020
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2017

Syllabus
Prerequisiti: È propedeutico avere superato l’esame di Diritto amministrativo.
Oltre a detta propedeuticità, è utile la preventiva conoscenza dei principali istituti del processo civile (in particolar modo: del concetto di azione, di giudicato formale e sostanziale, di accertamento giurisdizionale, di presupposti per la trattabilità della causa nel merito, di parti del processo).
In generale, il corso di Giustizia amministrativa è destinato a Studenti che abbiano già raggiunto una buona maturità giuridica generale.
L’esperienza dimostra che, se la preparazione dell'esame si dimostra non essere particolarmente difficoltosa per uno Studente che sia già ad uno stadio avanzato della propria carriera, essa può rivelarsi, invece, non semplice per uno Allievo che non abbia ancora affrontato lo studio delle principali materie del diritto positivo
Conoscenze e abilita' da acquisire: l corso si propone, innanzi tutto, di fornire allo Studente approfondite conoscenze, di carattere teorico, sul sistema di tutela nei confronti delle Amministrazioni pubbliche, sia in sede di giurisdizione ordinaria, sia in sede di giurisdizione amministrativa, sia attraverso i rimedi interni alla Amministrazione stessa.
Il corso fornirà quindi utili competenze anche in merito agli aspetti applicativi e professionali della materia, attraverso la spiegazione del modo di redazione degli atti processuali e attraverso l’indicazione di utili strategie processuali.
Verranno, inoltre, indicate le formalità di partecipazione al processo telematico.
Al termine del corso, gli Studenti avranno acquisito le competenze necessarie a ricondurre una determinata fattispecie di diritto amministrativo, autoritativa o no, ai relativi rimedi giustiziali esperibili e saranno in grado di affrontare in modo critico e ragionato la predisposizione di corretti atti processuali nelle liti di rilievo amministrativistico.
Modalita' di esame: La prova d’esame si svolgerà con la forma del colloquio orale, destinato a verificare la conoscenza della materia e la capacità di ragionamento critico dello Studente, anche in relazione a ipotesi di fattispecie processuali prospettate al candidato nel corso della prova.
Criteri di valutazione: I criteri di valutazione sono i seguenti:
1) La Commissione verificherà, innanzi tutto, se lo Studente abbia raggiunto una franca conoscenza degli istituti giuridici della Giustizia amministrativa.
È, in ogni caso, indispensabile possedere una compiuta dimestichezza con il dettato del codice del processo amministrativo, della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E, del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199. Una preparazione che, pertanto, riveli uno studio non condotto, oltre che sul manuale di riferimento, anche sull’esame diretto delle fonti di diritto positivo non sarà ritenuta sufficiente.
Qualora l’accertamento della preparazione istituzionale sortisse un risultato negativo, l’esame non potrà, perciò, essere superato. Viceversa, un accertamento positivo è elemento, di per sé, sufficiente al superamento della prova d’esame.
2) A questo criterio si aggiunge quello incentrato sulla verifica della capacità di collegamento tra gli istituti, di iniziativa critica e di ragionamento dello Studente. Detta verifica influirà sulla migliore valutazione della prova.
3) Le formalità del processo telematico non saranno oggetto di interrogazione diretta, in occasione dell'esame, ma l’accertamento occasionale della loro conoscenza costituirà motivo di distinzione.
Contenuti: l corso di Giustizia amministrativa verterà sui seguenti contenuti:

- origini ed evoluzione del sistema di Giustizia amministrativa;

- la tutela, nelle controversie di rilievo amministrativistico, davanti al Giudice ordinario;

- i criteri di riparto della giurisdizione e i rimedi per il caso della loro violazione;

- i presupposti di trattabilità nel merito delle controversie proponibili davanti al giudice amministrativo;

- le parti del processo amministrativo;

- le azioni esperibili davanti al giudice amministrativo;

- il regime degli atti processuali nel giudizio amministrativo, anche alla luce delle forme del processo telematico;

- il processo amministrativo di primo grado: introduzione del giudizio, istruzione probatoria, fase cautelare, incidenti del processo, cause di estinzione e di improcedibilità, definizione della controversia, contenuto e valore degli atti di definizione del giudizio;

- il sistema delle impugnazioni (appello, revocazione, ricorso per revocazione, ricorso per opposizione di terzo, ricorso per cassazione);

- il valore formale e sostanziale del giudicato amministrativo;

- il giudizio di ottemperanza;

- i riti speciali;

- i ricorsi amministrativi ordinari;

- il ricorso straordinario.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Il corso si svolgerà secondo il metodo tradizionale, per mezzo di una serie di lezioni accademiche c.d. frontali. Eventuali seminari di approfondimenti saranno organizzati nel corso delle lezioni.
Poiché si ritiene che, oltre alla conoscenza del diritto vigente, all’Allievo sia necessario acquisire anche il metodo per interpretare le future, e fatalmente inevitabili, riforme del sistema processuale, a lezione si insisterà su uno studio critico delle fonti, mettendo in luce le ragioni che le hanno ispirate e le loro possibili diverse esegesi, sì da fornire utili strumenti concettuali per affrontare, con autonomia, l’interpretazione delle riforme che sortiranno.
Non si trascurerà, perciò, di illustrare le interpretazioni difformi da quelle suggerite nel manuale di testo consigliato o sostenute dalla giurisprudenza.
Nel corso delle lezioni, inoltre, si avrà cura di illustrare i riflessi applicativi e professionali delle varie tesi sostenute a riguardo degli istituti propri della materia.
Per tutte queste ragioni, si suggerisce fermamente la frequenza delle lezioni (alle quali è bene presentarsi muniti dei pertinenti testi normativi). Solo a lezione, in particolare, verrà affrontata la disciplina del processo amministrativo telematico.
Si suggerisce, altresì, che lo Studente si prepari aggiornando il proprio studio con i temi che verranno, via via, affrontati a lezione e, anzi, possibilmente anticipando la lettura, sul manuale, di quel che verrà prevedibilmente trattato nella lezione successiva.
Gli appunti dalle lezioni non sono vietati, ma si reputa che essi siano scarsamente utili e, in definitiva, non vengono consigliati, sia perché la loro redazione distrae l’attenzione dello Studente dal contenuto della lezione, sia perché essi si rivelano talvolta imprecisi, a causa degli errori che lo Studente può compiere nel formarli. Specie se riletti a distanza di tempo, dunque, gli appunti possono essere forieri di equivoci o gravi incomprensioni e, quindi, in sostanza, dannosi.
Viceversa, le registrazioni delle lezioni non sono vietate e il titolare del corso non opporrebbe alcun rilievo se l’Allievo intendesse servirsi di tale strumento.
In sintesi, il metodo migliore per affrontare la materia (oltre allo studio del testo consigliato e della legislazione vigente) è quello di frequentare le lezioni avendo già una infarinatura di quel che verrà trattato alla lezione successiva; di seguire la lezione con attenzione e di ripassare il giorno stesso la parte di materia trattata, finché i ricordi sono ancora vivi e avendo cura di cogliere quel che di diverso è stato sostenuto a lezione rispetto a quel che è sostenuto nel manuale consigliato.
Si incoraggia sinceramente lo Studente a porre domande e a chiedere spiegazioni, anche durante le lezioni e anche con riferimento a quello che è stato trattato nelle lezioni precedenti. Se si reputerà che la domanda possa concernere un interesse peculiare solo del singolo Studente (e non di tutti i frequentanti), si inviterà lo Studente a discuterne in sede di ricevimento. Diversamente, la domanda verrà affrontata in aula.
Si nutre, in ogni caso, la ferma convinzione che, a lezione, lo Studente abbia il diritto di sbagliare, senza doversene vergognare e senza temere alcunché. Le domande dello Studente - anche (e, forse, soprattutto) quelle più ingenue – sono, infatti, utili sotto più profili.
Sono utili, innanzi tutto, a chi le pone (permettendo a lui di correggere propri eventuali errori o di approfondire alcuni aspetti).
Sono utili agli altri frequentanti, pur quando questi ultimi credano di avere correttamente inteso la specifica questione.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: l testo consigliato a cura di F.G. SCOCA copre in modo sufficiente il programma del corso. Esso va studiato in modo approfondito.
Mancando testi utili sulla disciplina del processo amministrativo telematico, l’eventuale, relativo, materiale sarà indicato a lezione.
Gli Studenti che, per desiderio personale, intendessero approfondire la materia della Giustizia amministrativa, secondo la prospettiva scientifica dello Studio padovano, potranno consultare i seguenti testi, senza che la loro conoscenza costituisca oggetto di interrogazione alla prova d’esame:
F. VOLPE, I “costi” del mantenimento del sistema dualistico, in G. D. COMPORTI (a cura di-), La giustizia amministrativa come servizio (tra effettività ed efficienza), Firenze, Firenze University Press., 2017, 217 s.;
F. VOLPE, La non annullabilità dei provvedimenti amministrativi illegittimi, in Dir. Proc. Amm., 2008, 392 s.;
C. CACCIAVILLANI, Giudizio amministrativo e giudicato, Padova, Cedam, 2005;
F. VOLPE, Norme di relazione, norme d’azione e sistema italiano di giustizia amministrativa, Padova, Cedam, 2004;
Le. MAZZAROLLI, Ragioni e peculiarità del sistema di giustizia amministrativa, in AA.VV. Diritto amministrativo, Bologna, Monduzzi, 1998,1429 s.;
D. CORLETTO, La tutela dei terzi nel processo amministrativo, Padova, Cedam, 1992;
E. GUICCIARDI, La giustizia amministrativa, Padova, Cedam, 1957;
F. BENVENUTI, L’istruzione nel processo amministrativo, Padova, Cedam, 1953;
E. GUICCIARDI, Concetti tradizionali e principi ricostruttivi nella giustizia amministrativa, in Arch. Dir. Pubb., 1937, II, 51 s.;
F. CAMMEO, Commentario delle leggi sulla giustizia amministrativa, Milano, Vallardi, s.d. (ma 1911).
Testi di riferimento:
  • Scoca, Franco Gaetano, Giustizia amministrativaa cura di Franco Gaetano ScocaFranco Gaetano Scoca ... [et al.]. Torino: Giappichelli, 2017.
  • codice del processo amministrativo, --. --: --, --. https://www.giustizia-amministrativa.it/il-codice-del-processo-amministrativo-commentato