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a Ciclo Unico
Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale
FILOSOFIA
Insegnamento
STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA (B)
LEN1032686, A.A. 2018/19

Informazioni valide per gli studenti immatricolati nell'A.A. 2018/19

Principali informazioni sull'insegnamento
Corso di studio Corso di laurea in
FILOSOFIA
LE0599, ordinamento 2008/09, A.A. 2018/19
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Crediti formativi 9.0
Tipo di valutazione Voto
Denominazione inglese HISTORY OF MODERN PHILOSOPHY (B)
Dipartimento di riferimento Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA)
Obbligo di frequenza No
Lingua di erogazione ITALIANO
Sede PADOVA
Corso singolo È possibile iscriversi all'insegnamento come corso singolo
Corso a libera scelta È possibile utilizzare l'insegnamento come corso a libera scelta

Docenti
Responsabile GIOVANNI GURISATTI M-FIL/06

Dettaglio crediti formativi
Tipologia Ambito Disciplinare Settore Scientifico-Disciplinare Crediti
BASE Storia della filosofia e istituzioni di filosofia M-FIL/06 9.0

Organizzazione dell'insegnamento
Periodo di erogazione Primo semestre
Anno di corso I Anno
Modalità di erogazione frontale

Tipo ore Crediti Ore di
didattica
assistita
Ore Studio
Individuale
LEZIONE 9.0 63 162.0

Calendario
Inizio attività didattiche 25/09/2018
Fine attività didattiche 18/01/2019
Visualizza il calendario delle lezioni Lezioni 2019/20 Ord.2008

Commissioni d'esame
Commissione Dal Al Membri
6 commissioni a.a. 2018-2019 01/10/2018 30/11/2019 GURISATTI GIOVANNI (Presidente)
GHILARDI MARCELLO (Membro Effettivo)
GIACOMELLI ALBERTO (Supplente)
PASQUALIN CHIARA (Supplente)
5 2017 01/10/2017 30/11/2018 GURISATTI GIOVANNI (Presidente)
GHILARDI MARCELLO (Membro Effettivo)
GIACOMELLI ALBERTO (Supplente)
PASQUALIN CHIARA (Supplente)

Syllabus
Prerequisiti: Il corso non prevede prerequisiti.
Conoscenze e abilita' da acquisire: Il percorso didattico è finalizzato all’acquisizione degli strumenti metodologici ed ermeneutici relativi a fatti, principi, teorie e pratiche della storia della filosofia moderna, utili a delimitare il luogo, ovvero l’orizzonte di senso complessivo - da Cartesio a Schopenhauer -, in cui possono essere comprese la problematica storico-filosofica del rapporto tra la ragione e le passioni (tra la "humanitas" e la "animalitas" dell'uomo) e la problematica pratica, a essa connessa, della “costituzione di sé” da parte del soggetto etico. Sia le lezioni frontali sia le discussioni in aula saranno finalizzate a sviluppare le capacità di ascolto e di apprendimento, le abilità di concentrazione, di comunicazione e di argomentazione, nonché di autonomia di giudizio critico e interpretativo.
Modalita' di esame: L'esame prevede un colloquio orale tra il candidato e il docente, o i membri della commissione esaminatrice. Non sono previste verifiche scritte durante il corso, né tesine e simili. L'iscrizione all'esame deve essere eseguita online secondo le modalità previste. Il colloquio mira a verificare nel candidato la capacità di comprensione dei temi, dei problemi e dei testi attinenti al corso, le sue attitudini interpretative, nonché le sue abilità critiche. Il colloquio si incentra principalmente sui testi d'esame, ma il candidato ha la possibilità di proporre approfondimenti su testi aggiuntivi rispetto alla bibliografia standard, meglio se concordati con il docente.
Criteri di valutazione: La valutazione farà riferimento all’acquisizione delle capacità di: 1. Chiarezza nella comprensione e nella esposizione descrittiva dei contenuti sviluppati oralmente durante le lezioni e nella lettura dei testi indicati in bibliografia; 2. Rigore nell’analisi, spiegazione e interpretazione dei testi filosofici e degli studi di settore a tema nel corso; 3. Analisi critica e approfondimento personale-originale degli argomenti proposti. Particolare attenzione verrà dedicata alla competenza argomentativa, alla capacità di analisi e di sintesi, nonché allo "stile filosofico" in cui tale competenza argomentativa si esplica.
Contenuti: Titolo del corso: La ragione e le passioni. Come dimostrano le ricerche di Pierre Hadot e Michel Foucault sulla tematica della saggezza e della cura di sé nell’antichità greco-romana, in particolare stoica (valga per tutti il nome di Seneca), la questione del rapporto tra ragione e passioni (e del governo della prima nei confronti delle seconde) è centrale nella filosofia pratica fin dalle sue origini, e riesplode con vigore nel secolo per eccellenza delle passioni, il Seicento di Cartesio, di Gracián, dei moralisti francesi e di Spinoza – quel secolo Barocco di crisi e catastrofi di cui Walter Benjamin vedeva la stretta affinità con il primo Novecento, e di cui già Arthur Schopenhauer, un secolo prima, fu un attento conoscitore. Ci si potrebbe attendere che Schopenhauer, secondo cui il “dogma” del primato della volontà sull’intelletto (cioè delle passioni irrazionali sulla mente razionale) è “la più importante di tutte le verità”, prospetti irrazionalisticamente e pessimisticamente una resa del soggetto etico alla sfera degli affetti, dei bisogni vitali e degli impulsi animali – ma è vero l’opposto: proprio sulla scorta di Seneca e di Gracián, di La Rochefoucauld e di Spinoza, lo Schopenhauer degli Aforismi sulla saggezza della vita ci fornisce ammonimenti e consigli pratici per vivere “il meno infelicemente possibile” la nostra vita, a patto che, tramite la cura di noi stessi, ci impegnamo ad addestrare e a trattenere con le redini e il morso della Ragione pratica il “cavallo focoso” della nostra indomabile Volontà. - Contenuto di fondo del corso è dunque la collocazione della filosofia di Schopenhauer nel seno di una problematizzazione pratica della filosofia moderna, che attinge alle varie sorgenti della saggezza, intesa come "eudemonologia", ovvero ricerca di una felicità che si dà solo nel presupposto di un "esercizio di governo" (ma non di repressione) nei confronti delle passioni. Questo consente tra l'altro di rivedere la corrente collocazione unilaterale e riduttiva di Schopenhauer sul versante di un cupo pessimismo a base irrazionalistica, il cui unico esito pratico sarebbe quello esoterico dell'ascesi mistica (orientale o cristiana) nell'annullamento di sé.
Attivita' di apprendimento previste e metodologie di insegnamento: Le lezioni si svolgeranno con modalità frontale, tramite l’esposizione dei temi del corso e la lettura di testi da parte del docente. Alla conclusione di ogni breve ciclo espositivo, a scadenza regolare, si terranno lezioni "interattive" in cui gli studenti saranno invitati a intervenire e a fornire il proprio contributo di idee e di riflessioni sugli argomenti trattati. In tal senso, le lezioni frontali mirano a sviluppare le capacità di concentrazione, di assimilazione e di ascolto produttivo da parte degli studenti, mentre le lezioni interattive hanno l'obiettivo di consolidare negli studenti le capacità di esprimere in modo adeguato dubbi di comprensione, valutazioni critiche e prospettive alternative, tramite un dialogo non solo con il docente, ma anche e soprattutto con i colleghi di corso, sempre nel rispetto delle posizioni altrui. Sia nelle lezioni frontali sia nelle lezioni interattive si porrà particolare attenzione alla "attualizzazione" dei temi in discussione, in modo da creare una sinergia produttiva tra materia disciplinare (la storia della filosofia moderna) e questioni etico-pratiche del presente, riguardanti sia il singolo che la comunità (reale o virtuale) in cui egli si trova inserito.
Eventuali indicazioni sui materiali di studio: All'esame lo studente dovrà presentare i testi indicati come "obbligatori per tutti" riportati in bibliografia, più uno dei testi indicati come "a scelta". Quanto ai soli testi a scelta sarà tuttavia possibile concordare con il docente eventuali proposte di lettura alternative, purché coerenti con il programma. - La frequenza delle lezioni, benché auspicabile per motivi di impostazione generale del corso, non è obbligatoria, né necessariamente discriminante per l'intelligenza delle tematiche in esso sviluppate. La bibliografia indicata nel programma è di per sé sufficiente per affrontare l'esame, che, sia pure con la dovuta flessibilità, è "uguale per tutti", frequentanti e non frequentanti. Nondimeno, gli studenti impossibilitati a frequentare che avessero difficoltà nell'inquadrare i temi del corso, o i testi in bibliografia, sono invitati a prendere contatto con il docente in tempo utile prima dell’esame per verificarne le modalità e per concordare - a propria discrezione - eventuali modifiche e integrazioni da apportare alla bibliografia standard.
Testi di riferimento:
  • Giovanni Gurisatti, L'animale che dunque non sono. Filosofia pratica e pratica della filosofia come est-etica dell'esistenza. Milano - Udine: Mimesis, 2016. TESTO OBBLIGATORIO PER TUTTI Cerca nel catalogo
  • Arthur Schopenhauer, Il primato della volontà. Milano: Adelphi, 2002. TESTO OBBLIGATORIO PER TUTTI Cerca nel catalogo
  • Arthur Schopenhauer, Aforismi sulla saggezza della vita, in Id., Parerga e paralipomena, vol. I. Adelphi: Milano, 1998. TESTO OBBLIGATORIO PER TUTTI (sono ammesse anche altre edizioni: ad. es Rizzoli, 1993; Mondadori, 1997) Cerca nel catalogo
  • Baltasar Gracián, Oracolo manuale e arte di prudenza (1647). Guanda: Parma, 1986. TESTO A SCELTA (unica edizione esistente) Cerca nel catalogo
  • Renato Cartesio, Le passioni dell'anima (1649), in Id., Opere filosofiche, vol. IV. Roma - Bari: Laterza, 2007. TESTO A SCELTA (sono ammesse anche altre edizioni) Cerca nel catalogo
  • F. de La Rochefoucauld, Massime (1665). Milano: Rizzoli, 1999. TESTO A SCELTA (sono ammesse anche altre edizioni) Cerca nel catalogo
  • Baruch Spinoza, Ethica (1677), parte V: La potenza dell’intelletto, ossia la libertà umana. Firenze: Sansoni, 1984. TESTO A SCELTA (sono ammesse anche altre edizioni) Cerca nel catalogo