SVALDUZ ELENA

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Struttura Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica (DBC)
Telefono 0498274638
Qualifica Professore associato confermato
Settore scientifico ICAR/18 - STORIA DELL'ARCHITETTURA
Rubrica di Ateneo  Visualizza
 

Avvisi e altre informazioni
Attenzione: il ricevimento di mercoledì 17 aprile è anticipato dalle 9.00 alle 11.00.

Orario di ricevimento
Mercoledì dalle 15:00 alle 17:00 studio presso il palazzo Liviano (primo piano) Gli studenti sono pregati di verificare nella sezione "Avvisi e altre informazioni" eventuali spostamenti d'orario
(aggiornato il 10/09/2018 11:11)

Proposte di tesi
I temi proposti riguardano prevalentemente la storia dell'architettura e della città in età moderna.
Alcuni esempi:

Andrea Rossato, All’ombra di Palladio? Francesco Zamberlan: vita e opere, a.a. 2015-2016, corso di laurea triennale STB;
Erica Ceola, Contaminazioni dall’antico: il santuario della Fortuna Primigenia e il cortile del Belvedere, a.a. 2015-2016, corso di laurea triennale PGT (correlatrice Maria Stella Busana)
Jessica Rizzotto, Palladio e il paesaggio costruito, a.a. 2015-2016, corso di laurea triennale STB;
Giorgia Munaron, Una nuova porta per la città: Renzo Piano e il “Valletta City Gate”, a.a. 2015-2016, corso di laurea triennale STB;
Giovanni Mainardi, Villa dei Vescovi a Luvigliano e alcuni esempi centroitaliani: da Giuliano da Sangallo a Giulio Romano, a.a. 2015-2016, corso di laurea triennale STB;
Angelo Bartuccio, La chiesa di Santa Maria del Carmine e l’architettura quattrocentesca da Firenze a Padova, a.a. 2015-2016, corso di laurea triennale PGT;
Cristian Antonietti, La basilica di Santa Maria della Salute a Venezia: Architettura e decorazione plastica, a.a. 2016-2017, corso di laurea triennale STB;
Angelo Sechi, Viaggio nell’architettura. Il Taccuino di Vincenzo Scamozzi, a.a. 2016-2017, corso di laurea triennale DAMS;
Anna Balagion, Trasmettere e comunicare l’Archeologia attraverso l’Architettura, a.a. 2016-2017, corso di laurea magistrale in Storia dell’arte (correlatrice Monica Salvadori);
Elena Correale Santacroce, Taking Care: Tamassociati e le periferie, a.a. 2016-2017, corso di laurea triennale STB;
Alex Veronese, Museion, uno spazio espositivo per la città di Bolzano, a.a. 2016-2017, corso di laurea triennale STB;
Chiara Ometto, Castello travestito?: Villa Ferramosca a Barbano, a.a. 2016-2017, corso di laurea triennale STB;
Angelica Martignon, Villa Farsetti a Santa Maria di Sala: storia, architettura e territorio, a.a. 2016-2017, corso di laurea triennale STB;
Erica Lorenzetti, La Scuola Grande di San Teodoro a Venezia, a.a. 2016-2017, corso di laurea triennale STB;
Simone Toffolon, Il Fondo Pascotto per la storia del patrimonio culturale della Chiesa di Concordia – Pordenone, a.a. 2017-2018, corso di laurea magistrale in Storia dell’arte;
Lorenzo Costa, I maestri di Pedemuro e la formazione di Palladio, a.a. 2017-2018, corso di laurea triennale STB;
Anna Fulgo, Tra presente e passato: il nuovo “T” Fondaco dei Tedeschi, a.a. 2017-2018, corso di laurea triennale PGT (correlatrice Claudia Furlan);
Valentina De Simone, Le ville dei Pisani dal Cinquecento al Settecento, a.a. 2017-2018, corso di laurea triennale STB.

Curriculum Vitae
Elena Svalduz è professore associato di Storia dell'architettura (ICAR/18). Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l'Università IuaV di Venezia. E’ stata docente alla Venice International University, all’IuaV (Facoltà di Pianificazione e Facoltà di Architettura) e adjunct professor al graduate study programme Economics and Techniques for Conservation of Architectural and Environmental Heritage (University of Nova Gorica). Dall’a.a. 2012-2013 è titolare del laboratorio di storia dell’architettura contemporanea presso il Dipartimento ICEA: Ingegneria, Civile, Edile e Ambientale). Attualmente insegna storia dell’architettura e storia della città e del territorio presso il Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte del cinema e della musica.
E’ membro del consiglio direttivo dell’AISU (Associazione italiana di storia urbana) per il quadriennio 2017-2021; Steering Commetee member of Visualizing Venice/Visualizing Cities dal 2017 (Duke University NC-USA, Università IuaV di Venezia, Università degli studi di Padova) e curatrice con Gianmario Guidarelli della collana “Armonie composte” (Padova University Press, sottoposta a double-blind peer review).
Si occupa principalmente di storia dell’architettura e di storia della città in età moderna, temi sui quali ha pubblicato vari saggi e partecipato a convegni nazionali e internazionali. Autrice e curatrice di vari volumi tra cui: "Da castello a 'città': Carpi e Alberto Pio (1472-1530)", Roma, Officina edizioni, 2001; "L’ambizione di essere città. Piccoli, grandi centri nell’Italia rinascimentale", Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, 2004, "Il palazzo dei Pio a Carpi. Sette secoli di architettura e arte", Venezia, Marsilio, 2008 (con Manuela Rossi); "Il borgo delle Muneghe a Mestre. Storia di un sito per la città", Venezia, Marsilio, 2010 e del VI volume della collana "Il Rinascimento italiano e l’Europa (Luoghi, spazi, architetture)", Treviso-Costabissara, Angelo Colla editore, 2010 (con Donatella Calabi). Ha curato insieme ad Andrea Giordano e Manuela Rossi le mostre "In mezzo a un dialogo. La piazza di Carpi dal Rinascimento a oggi", Musei di Palazzo dei Pio (31 marzo-10 giugno 2012); "Costruire il tempio. Alla ricerca del progetto di Baldassarre Peruzzi per il Duomo di Carpi" (18 settembre-6 gennaio 2016); "Il Torrione di Carpi. Work in progress" (6 aprile-16 giugno 2019). Tra le più recenti pubblicazioni: "Venice 1557: Sabbadino’s City Plan", in "Architecture, Art and Identity in Venice and its Territories, 1450-1750. Essays in Honour of Deborah Howard", edited by N. Avcioglu, E. Jones, Surrey, Ashgate, 2013, pp. 71-86; "Palais et espaces publics sur le territoire vénitien durant la période moderne", in "Hôtels de ville. Architecture publique à la Renaissance", sous la direction de A. Salamagne, Presses Universitaires de Rennes, 2015, pp. 291-306; "Small Mice, Large palaces: From Urbino to Carpi", in "A Renaissance Architecture of Power. Princely Palaces in the Italian Quattrocento", edited by S. Beltramo, F. Cantatore, M. Folin, Leiden/Boston, Brill, 2016, pp. 235-262; Architectural and urban change over time: the school, church, and monastery of Santa Maria della Carità, in Visualizing Venice: Mapping and Modeling Time and Change in a City, edited by A. Giordano, K. Lanzoni and C. Bruzelius, Routledge Press, London and New York 2018, pp. 36-42.


Curriculum del docente in PDF: 66A0522840DCDBBE7627D8618905B334.pdf

Aree di ricerca
Si occupa principalmente di storia della città e dell’architettura in età moderna. Le principali linee di ricerca sono:
Storia urbana: a partire dalla tesi di laurea, indaga le strategie urbane e i processi di trasformazione nelle città d’Antico Regime, con l’obiettivo di ricostruire in una prospettiva di lungo periodo le storie di contesti, non solo di oggetti. Intende verificare la validità di un approccio interdisciplinare alla storia della città, come ambito di studi attento alla storia sociale, economica e istituzionale (tra le altre), ciò che l’ha portata a sviluppare contatti con istituti, enti di ricerca e associazioni nazionali e internazionali.
Storia dell’architettura: orientando inizialmente i propri interessi verso l’area veneta, utilizza una “lente” d’osservazione a scala più ravvicinata rispetto a quella urbana per studiare alcuni casi esemplari, come i palazzi sanmicheliani a Verona piuttosto che le ville palladiane. In questo specifico campo di studi utilizza modalità di ricerca innovative, che le hanno consentito di formulare ipotesi attributive (per palazzo Della Torre a favore di Giulio Romano) analizzando più diffusamente la circolazione di progetti e di maestranze, la storia delle famiglie di committenti, e procedendo soprattutto alla lettura filologica delle trasformazioni. In questo ambito ha prestato particolare attenzione allo studio delle fonti, sia scritte che iconografiche: ha così potuto individuare, fra l’altro, un disegno inedito di Vincenzo Scamozzi e analizzare disegni d’architettura poco noti al grande pubblico (come quelli di mano di Paolo Farinati).
Venezia e il Rinascimento: ottenuto un assegno di ricerca biennale per lo studio degli spazi aperti a Venezia, intraprende una serie di studi cercando di riformulare alcune questioni già affrontate dalla storiografia sulla città lagunare: Venezia e i suoi limiti; strategie urbane e disegni a scala urbana; gestione da parte degli apparati amministrativi dei processi evolutivi della città di antico regime; figure professionali (proto e architetto) e definizione dei ruoli; uso degli strumenti cartografici e delle rappresentazioni di parti di città come supporto alle trasformazioni urbane. Questi filoni di ricerca sono sfociati nello studio di un caso di espansione urbana lagunare (la realizzazione delle Fondamente Nuove) che è stato riesaminato, in una prospettiva comparativa, sulla base anche dei contributi storiografici risalenti agli anni Ottanta del secolo scorso.
Carpi e le città “minori”: a partire dalla ricerca di dottorato confluita nella monografia Da castello a “città”: Carpi e Alberto Pio, Roma, Officina edizioni, 2001, è stato indagato il ruolo di Baldassarre Peruzzi e il suo rapporto con Alberto Pio, principe di Carpi, nella messa a punto di un progetto di rinnovo urbano di grande rilevanza, a lungo indagato solo in una prospettiva localistica. Da qui è nata l’esigenza di allargare lo spettro dell’analisi a una serie di casi consimili: grazie a una serie di convegni, conferenze e a un serrato confronto con gli studiosi di settore, questo filone di studi ha visto un primo momento di sintesi nel volume sulle piccole città del Rinascimento. Successivamente l’ambito di ricerca sul caso specifico (Carpi) è confluito in uno più ampio relativo alla definizione di un concetto di Rinascimento “policentrico”, dettato dall’esigenza di ampliare il ragionamento a scala europea, nel costante sforzo di comparare le "storie".

Pubblicazioni
Ultimi cinque anni:

1. «Contra il dispiacer del morire»: i Mendicanti, le larghe paludi e il nuovo ampliamento urbano, in La chiesa e l’ospedale di San Lazzaro dei Mendicanti. Arte, beneficenza, cura, devozione, educazione, a cura di A. Bamji, L. Borean, L. Moretti, Venezia, Marcianum Press, 2015, pp. 111-138.
2. Palais et espaces publics sur le territoire vénitien durant la période moderne, in Hôtels de ville. Architecture publique à la Renaissance, sous la direction de A. Salamagne, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, Presses Universitaires François-Rabelais, 2015, pp. 291-306.
3. Costruire il tempio. Alla ricerca del progetto di Baldassarre Peruzzi per il Duomo di Carpi, a cura di A. Giordano, M. Rossi, E. Svalduz, Carpi, APM, 2015.
4. Treviso, il Bassanese e la montagna veneta. L’architettura, in Storia dell’architettura nel Veneto. Il Cinquecento, a cura di D. Battilotti, G. Beltramini, E. Demo, W. Panciera, Venezia, Marsilio/CISA, 2016, pp. 76-99.
5. Small Mice, Large palaces: From Urbino to Carpi, in A Renaissance Architecture of Power. Princely Palaces in the Italian Quattrocento, edited by S. Beltramo, F. Cantatore, M. Folin, Leiden/Boston, Brill editor, 2016, pp. 235-262.
6. (con Barbara Maria Savy) Uno sguardo sulla città: Brescia dopo il “Sacco”, in Brescia nel secondo Cinquecento. Architettura, arte e società, a cura di F. Piazza, E. Valseriati, Brescia, Morcelliana, 2016, pp. 127-143.
7. Le ville, un paesaggio plasmato dall’architettura e Le ville di Palladio, in Paesaggi di antico regime, a cura di P. Lanaro, Elena Svalduz, Andrea Zannini, in Paesaggi delle Venezie. Storia ed economia, a cura di G.P. Brogiolo, A. Leonardi, C. Tosco, Vicenza, Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa, Venezia, Marsilio, 2016, pp. 443-451 e pp. 452-464.
8. Saperi condivisi: proti e architetti tra Mantova e Venezia nel Cinquecento, in Architettura e urbanistica nei carteggi gonzagheschi. Contributi per l’età moderna, a cura di D. Sogliani, C. Togliani, Edizioni di storia e Letteratura, Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, Roma 2017, pp. 65-75 .
9. Case di villa, case di città: Vicenza e il territorio prima e dopo Palladio, in atti del convegno internazionale: Uomini del contado e uomini di città nell’Italia settentrionale del XVI secolo, a cura di E. Demo, A. Savio, New Digital Frontiers srl, Palermo 2017, pp. 383-412.
10. Il paesaggio costruito, il paesaggio nell’arte, a cura di Gianmario Guidarelli ed Elena Svalduz, Padova University Press, Padova 2017.
11. Architectural and urban change over time: the school, church, and monastery of Santa Maria della Carità, in Visualizing Venice: Mapping and Modeling Time and Change in a City, edited by A. Giordano, K. Lanzoni and C. Bruzelius, Routledge Press, London and New York 2018, pp. 36-42 (Routledge Research in Digital Humanities).
12. Luoghi incogniti e spaventosi: su alcuni itinerari di viaggio alla scoperta del “nuovo, in «Ateneo Veneto», volume CCIV, terza serie 16/II (2017), pp. 69-86;
13. Non solo Ferrara: “magistro Biaxio ingignero” a Carpi (1500-1505), in Biagio Rossetti e il suo tempo, Atti del Convegno internazionale tenutosi a Ferrara, dal 24 al 26 novembre 2016, a cura di Alessandro Ippoliti, GBE, Roma 2018, pp. 75-86;
14. Il Torrione di Carpi. Work in progress, a cura di Andrea Giordano, Manuela Rossi, Elena Svalduz, catalogo della mostra, Carpi, Musei di Palazzo dei Pio a Carpi (6 aprile-16 giugno 2019), Carpi, APM edizioni, 2019.

Pubblicazioni del docente in PDF: 66A0522840DCDBBE7627D8618905B334.pdf

Insegnamenti dell'AA 2018/19
Corso di studio (?) Curr. Codice Insegnamento CFU Anno Periodo Lingua Responsabile
IN0533 COMUNE INM0016764 12 III Annuale ITA GIANMARIO GUIDARELLI
LE0604 COMUNE LE09108130 6 III Primo
semestre
ITA ELENA SVALDUZ
LE0606 COMUNE LE09108130 6 III Primo
semestre
ITA ELENA SVALDUZ
LE0609 COMUNE LE09108130 6 II Primo
semestre
ITA ELENA SVALDUZ
LE1855 COMUNE LE09108130 6 II Primo
semestre
ITA ELENA SVALDUZ